Aree di interesse e ricerca

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«J’ai commencé à revivre en découvrant non pas la vanité totale mais l’insuffisance de la critique littéraire […] face aux textes littéraires et culturels qu’elle s’imagine dominer.» (René Girard, Des choses cachées depuis la fondation du monde)

 

1) La ricerca bibliografica e la riflessione sulla critica girardiana.

  • Bibliographie des études girardiennes en France et en Italie (Paris, L’Harmattan, 2004) costituisce il primo lavoro interamente dedicato alla bibliografia primaria e secondaria di René Girard, con particolare riferimento alla Francia, ai Paesi francofoni e all’Italia, nel periodo compreso tra gli anni Sessanta e il 2003 .Il volume comprende la schedatura completa e "ragionata" dell’opera del pensatore francese (libri, articoli, interviste accordate alla stampa, alla radio e alla televisione etc) e degli studi consacrati o ispirati alla teoria mimetica (monografie, pubblicazioni individuali e collettive, siti Internet, testi apparsi su periodici e riviste telematiche etc) in lingua francese e italiana.
    Un saggio introduttivo ripercorre l’evoluzione del pensiero di Girard, riflette sulla ricezione del suo metodo critico negli ultimi quattro decenni e sulla straordinaria "generatività" dell’ipotesi mimetica. Non mancano riferimenti nel dettaglio ai contributi più significativi relativi ai vari ambiti del sapere (etnologia, antropologia, letteratura, filosofia, teologia, esegesi biblica, psichiatria, economia etc) interessati dal dibattito(vedi in merito le recensioni: P. D. Bubbio,"Una bibliografia degli studi su René Girard", in margine a Federica Casini, Bibliographie des études girardiennes in "Giornale di filosofia della religione", www.aifr.it; C. Tarditi, Recensione a Federica Casini, "Bibliographie des études girardiennes en France et en Italie", in"Dialegesthai. Rivista telematica di filosofia", anno 8,2006).
    L’attività di aggiornamento sulla situazione degli studi girardiani in Italia prosegue con i saggi bibliografici La ricezione del pensiero di Girard in Italia dagli anni Sessanta ad oggi, «Nuova Corrente» 53, n. 137, gennaio-giugno 2006, t. I e The Reception of René Girard’s Thought in Italy: 1965-Present, «Contagion: Journal of Violence, Mimesis, and Culture», volume 17, 2010 (in collaborazione con P. Antonello), pp 139-174.

     

    2) L’analisi del "male metafisico" nella vita e nella produzione di Hugo e la rivisitazione in chiave mimetica della sua opera a partire dalla vittima.

  • Se Girard ha elevato la letteratura a depositaria privilegiata delle verità sulle dinamiche che determinano l’agire umano (individuale e sociale), la critica letteraria non ha finora pienamente sfruttato le potenzialità insite nella teoria della mimesis (desiderio, meccanismo del capro espiatorio).
    Il nostro percorso di ricerca intende utilizzare il “paradigma” giradiano per rivisitare in una prospettiva antropologica la vasta produzione del romanziere, drammaturgo e poeta francese, dove “scene di ordinaria persecuzione” ai danni di capri espiatori, mostri e “doppi” si susseguono ininterrottamente. Una creazione artistica percorsa da un profondo senso di pietà nei riguardi di miserabili, perseguitati e sofferenti, che trova nei Misérables e nel personaggio di Jean Valjean l’espressione più matura e significativa dell’eterodosso ma autentico cristianesimo hugoliano, religione del Dio-Vittima, mai sufficientemente messo in luce dalla riflessione di Girard, “pensatore della vittima” sempre pronto a vedere nella vittima hugoliana (e romantica) il riflesso esclusivo dell’orgoglio luciferino e della “follia” mimetica del grande Olimpio. Accanto ad un’inchiesta sulle radici del “male ontologico” nella vita e nell’opera dell’autore francese, il presente lavoro interpretativo (condotto attraverso una serie di articoli pubblicati su riviste di francesistica, comparatistica, di letteratura e filosofia e in volumi collettanei) mira a proseguire - partendo dalle medesime premesse ma giungendo a conclusioni in parte distanti - la lettura dell’opera di Hugo iniziata negli anni Sessanta dal Girard “critico letterario” alla luce delle teorizzazioni del Girard “antropologo” ed “esegeta biblico” degli anni Settanta ed Ottanta. L’immagine complessiva che emerge dall’indagine è quella di uno scrittore ad irriducibile vocazione “vittimaria”, capace di denunciare con ineguagliabile sensibilità le violenze perpetrate ai danni dei più deboli nelle società antiche e moderne.

     

  • 3) Girard e la critica letteraria

    Attualmente la nostra ricerca si rivolge al pensiero di René Girard critico letterario degli anni Sessanta e mira a esaminare la prima fase della sua attività di interprete e teorico della letteratura.